"Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei".
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei".
Prendi un tiepido pomeriggio di
settembre, mettiti in macchina con i finestrini aperti e Bruce Springsteen in
sottofondo, imbocca la meravigliosa SP26 in direzione Volterra e inizia a
perderti in mezzo alle dolci e meravigliose colline pisane. Poco prima dello
svincolo per Volterra (che consiglio assolutamente di non perdere) troverai
delle indicazioni per "Lajatico - Teatro del Silenzio" : è proprio lì
che devi andare!…E non preoccuparti se rimarrai a bocca aperta e senza fiato:
la bellezza di quel posto rapisce chiunque!
Si tratta di un vero e proprio
anfiteatro naturale, incorniciato dalle suggestive colline di Lajatico; un
luogo così irreale e allo stesso tempo così affascinante che non può che
lasciarti, per l’appunto, in silenzio!
La struttura di questo “teatro” – il cui Presidente Onorario è
Andrea Bocelli – è nata per animarsi ed ospitare un solo spettacolo l’anno,
rimanendo così immutata nella sua integrità e armonia naturale durante gli altri
364 giorni.
Appena smorzato l’impatto iniziale, comincia a camminare e a
dirigerti verso il laghetto artificiale (su cui solitamente, durante lo
spettacolo, viene fatto poggiare l’intero palcoscenico): ti accorgerai
immediatamente di come esso rifletta i colori dorati e ambrati delle colline, e di come, le
bellissime e mastodontiche statue benissimo s’incastrino nell’infinità del
paesaggio circostante.
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